Comunicazioni Ottobre

AR 2025/2026                                                     Newsletter n. 05

  • La solidarietà non dorme mai

Sempre alto l’impegno del Club per cercare di aiutare chi continua a soffrire.

Abbiamo volutamente preso a prestito, parafrasandola, la frase iconica del film del 1987 “Wall Street” di Oliver Stone: Il denaro non dorme mai” pronunciata dal tycoon Gordon Gecco che valse l’Oscar al protagonista Michael Duglas, per enfatizzare questo nuovo impegno del Club a favore della popolazione Ucraina ancora nel mezzo di una guerra che sembra mai finire. Ma andiamo con ordine.

Khmelnytskyj è una località del fronte di guerra dal nome quasi impronunciabile e sconosciuta ai più, martellata da continui attacchi fin dall’inizio della guerra con un bilancio pesante di distruzioni di edifici pubblici, scuole, ferimenti, morti.

Grazie all’impegno dell’imprenditore Antonino Alfio Moschetto costretto dalla guerra a lasciare le proprie attività industriali in Ucraina (già conosciuto in occasione della seconda spedizione di un’ambulanza e di presidi sanitari vari – vedi Newsletter n. 6 e 13 AR 2024-2025) una carovana di cinque ambulanze e un mezzo di supporto partite da Aosta ha potuto raggiungere, non senza prevedibili difficoltà logistiche e burocratiche, la zona di Khmelnytskyj dove sono state prese in carico dal cappellano Vitalij Futorskyj assieme al prezioso carico costituito da presidi medici tra cui un prezioso ecografo completo, farmaci, vestiario, prodotti alimentari e ben 150 protesi per spalla e ginocchio con relativi kit operatori indispensabili per restituire funzionalità e dignità a chi ha dovuto subire sofferenze e dolore dai bombardamenti.

Lo straordinario gesto di solidarietà è stato reso possibile grazie alle donazioni di associazioni come la Fondazione comunitaria della Val d’Aosta, il Forum per i Diritti dei bambini di Chernobyl, Roberto Benelli e il Rotary Club Lunigiana Pontremoli unitamente alle comunità parrocchiali ucraine in Italia che fanno capo al sacerdote padre Yuriy Ivanyuta.

Le ambulanze erano guidate da Antonino Alfio Moschetto accompagnato dal figlio Dante di appena quattro anni, dall’anestesista Marco Sarboraria, da Silvio Gasparella e Roberto Sangiorgio, da Carlo Ferrari di Pontremoli, già protagonista di precedenti operazioni di supporto alla resistenza ucraina e da Gianpiero Cavarero di Cuneo.

La zona di Khmelnytskyj è stata pesantemente colpita dai russi proprio nelle strutture ospedaliere e l’emergenza sanitaria che sta attraversando l’Ucraina rende necessario il dirottamento delle scarse risorse, mezzi e strumentazioni, verso le zone più vicine ai combattimenti.

Al termine della missione umanitaria, il nostro socio Carlo Ferrari ha consegnato il crest del Club che aveva viaggiato in bella mostra sul parabrezza dell’ambulanza da lui guidata al cappellano Vitalij Futorskyj, analogamente a quanto fatto lo scorso anno alla sindaca di Krasnokutsk in occasione della consegna di un’ambulanza, medicinali e ausili medicali vari.

(Si ringraziano il giornale La Ragione e Natalino Benacci de La Nazione per i contributi)